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Giambattista Lolli
Osservazioni Teorico-Pratiche sopra il Giuoco degli Scacchi
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Giambattista Lolli
"Osservazioni teorico-pratiche sopra il Giuoco degli Scacchi, ossia il Giuoco degli Scacchi esposto nel suo miglior lume da Giambattista Lolli Modenese. Opera novissima contenente le Leggi fondamentali: i precetti più purgati le migliori aperture: le più essenziali terminazioni del Giuoco: una scelta Centuria di elegantissimi Partiti: in somma tutto il migliore degli antichi e moderni Autori, e Giuocatori riformato, ricorretto, ed appianato conforme l'esigenza, e arrichito (oltre un Indice copioso ed esatto) di moltissimi avvertimenti, e dichiarazioni valevoli ad istruir pienamente chiunche desideri d'apprendere con fondamento le regole, gli artifizj, e le finezze di questo nobil Giuoco" 1763 - Bologna
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by Daniele Ciani
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Giambattista Lolli (Nonantola 1698 - Modena 4 giugno 1769), uno fra i giocatori e teorici più importanti del suo tempo, pubblicò a Bologna nel 1763, presso la stamperia di S. Tommaso d'Aquino, il voluminoso trattato dal titolo: "Osservazioni teorico-pratiche sopra il giuoco degli scacchi" (1).
Stretta grande amicizia con Consigliere Ercole del Rio (2) e avendo da lui ricevuto in dono copia del suo libro "Sopra il giuoco degli Scacchi", il Lolli lo emendò e lo ampliò nel 1754 a Nonantola per poi darlo in stampa, nove anni dopo, con dedica al Conte Fra Antonio Montecuccoli (3).
Ha moltissime Aperture corredate di regole, e di avvertenze opportune; ed oltre alcuni utili finimenti di sole Pedone, conta cento Partiti, composti bensì da più Giuocatori, ma che formano una Centuria preferibile a quella dell'Aleppino (4) (Domenico Lorenzo Ponziani).
L'opera del Lolli ebbe nell'ottocento grandissima rinomanza sia in Italia che in Europa tanto da divenire uno dei classici scacchistici per antonomasia ed ebbe anche la strana sorte di costituire il nucleo del romanzo di Guglielmo Heinse "Anastasia und das Schachspiel, Briefe aus Italien" - Francoforte 1803 (Doc. 1 a piè pagina).
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- Il titolo completo del libro è: "Osservazioni teorico-pratiche sopra il Giuoco degli Scacchi, ossia il Giuoco degli Scacchi esposto nel suo miglior lume da Giambattista Lolli Modenese. Opera novissima contenente le Leggi fondamentali: i precetti più purgati le migliori aperture: le più essenziali terminazioni del Giuoco: una scelta Centuria di elegantissimi Partiti: in somma tutto il migliore degli antichi e moderni Autori, e Giuocatori riformato, ricorretto, ed appianato conforme l' esigenza, e arrichito (oltre un Indice copioso ed esatto) di moltissimi avvertimenti, e dichiarazioni valevoli ad istruir pienamente chiunche desideri d'apprendere con fondamento le regole, gli artifizj, e le finezze di questo nobil Giuoco".
- Giambattista Lolli, Ercole del Rio e Domenico Lorenzo Ponziani furono gli esponenti della famosa Scuola Modenese
- Capitano delle guardie e inviato del duca di Modena alla Corte Austriaca.
- Filippo Stamma di Aleppo (Siria) fu l'autore del Libro: "Essai sur le jeu des echecs" - Parigi 1737.
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Fuentes Históricas
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Jules Arnous de Rivière, Duncan Forbes "Nuovo manuale illustrato del giuoco degli scacchi: leggi e principi ..." Trieste 1861
Giambattista Lolli commentò l'opera di del Rio; il suo volume contiene 632 pagine e il titolo n'è: Osservazioni teorico-pratiche sopra il Giuoco degli Scacchi, ossia, il Giuoco degli Scacchi esposto nel suo miglior lume da Giambattista Lolli; venne stampata a Bologna nel 1763, ed è opera rara. È pertanto in questo Trattato che Lolli incorporò quello dell' anonimo di Modena dopo averlo arricchito di note dove mostrò una pazienza e cure straordinarie, per mala sorte le partite esposte dall'autore italiano ci riescono di poca utilità nella pratica a motivo della differenza nel metodo di roccare: alla fine del volume si trova un centinajo di posizioni critiche, le une originali, le altre scelte da varj autori: sono in complesso assai superiori alla celebre collezione di Stamma. Qualunque amatore di Scacchi che brami riuscir eccellente nel "Giuoco incomparabile" dovrebbe possedere un esemplare del Lolli, e potrebbe studiarlo e ristudiarlo, attingendovi come da inesauribile sorgente, il diletto e la istruzione.
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William Lewis "Letters on Chess: Containing an Account of Some of the Principal Works on that celebrated Game" - London 1848
Letter XVI Lolli's work, of which I am going to give you some account, consists of one volume in small folio, of 632 pages, bulky enough, one should think, to deter any one but a thorough enthusiast in Chess from venturing on an analysis of it; the games, however, do not extend beyond the 364th page, the remainder of the book being taken up with the ordinary ends of games, and a hundred problems: the title is, "Osservazioni teorico-pratiche sopra il giuoco degli Scacchi, ossia II Giuoco degli Scacchi esposto nel suo miglior lume da Giambatista Lolli" it was printed at Bologna in'1763, and is rather scarce.
In 1750 was published, at Modena, a small quarto treatise on Chess, entitled, "Osservazioni pratiche sopra il giuoco degli Scacchi dell' Anonimo Autor Modonese", a work of great excellence, but written with extreme conciseness, and evidently intended only for good players. This treatise Lolli has incorporated in his work, as well as a separate treatise on the defence by the same anonymous author, and to these Lolli has added most copious notes and variations, in which he has evinced extraordinary patience and diligence; he has been accused (and not without some show of reason) of extending these variations to a ridiculous length, a fault however which will readily be forgiven, him by young players.
It is now well known that the anonymous author above mentioned was Ercole Del Rio.
Lolli's work, then, is the joint production of himself and Ercole Del Rio; the latter furnishing the text, and the former the notes, &c. You will, no doubt, expect something excellent from so finished a player as Ercole Del Rio, nor will you be disappointed, for his games show great invention, (that touchstone of genius) combined with solidity and elegance.
The Italian mode of castling renders these games of less use to us, who have not the same liberty in castling as the Italians; perhaps at a future time their method, so superior to ours, will be generally adopted, and then Lolii's work will be fully appreciated. |
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George Walker "The Philidorian; a magazine of chess, and other scientific games - Complete in one volume" London 1838
Lolli. Osservazioni Teorico-pratiche sopra il Giuoco degli Scacchi; ossia II Giuoco degli Scacchi esposto nel suo miglior lume da Giambatista Lolli, Modonese. In Bologna; Nella Stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1763. Folio, pp.632. The most classical work on chess extant.
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Giacinto Amati "Ricerche storico-critico-scientifiche sulle origini: scoperte, invenzioni ecc." Milano 1829
Anche il sig. Lolli, di cui siamo per parlare, ha voluto onorare le fatiche dell'anonimo suo concittadino, facendosi glossatore di un'opera che accrebbe pregio a quella che in seguito egli stesso pubblicò.
Lolli G. B., modenese, ha dato alla luce, in un grosso volume stampato a Bologna l'anno 1768, e ristampato nel 1774 (1) col titolo: "Osservazioni teorico-pratiche sopra il giuoco degli scacchi", le regole più opportune e relative al mentovato giuoco, estendendosi sino a quelle avvertenze più necessarie per essere buon giuocatore di scacchi. Propose cento partiti tratti dai più celebri scrittori di questo giuoco, formando cosi un' eccellente centuria ben più ragguardevole e da preferirsi a quella dello Stamma, essendosi renduta anche più pregievole per essersi con questa sua opera fatto il glossatore dell' anonimo modenese , di cui più sopra.
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- Nella stamperia di S. Tommaso d'Acquino.
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Ercole Antonio del Rio "Il giuoco degli scacchi renduto facile a' principianti" Parma 1821
... Di questi partiti, o vogliam dire finimenti di gioco, ne lasciarono parecchi il Damiano, il Lopez, il Carrera, il Calabrese, il Salvio, e più di loro il moderno scrittore M.r Philippe Stamma d'Alep en Sirye: ma quando ne vogliate una scelta de' più luminosi e più necessari, leggete la raccolta d'un valentissimo nostro concittadino (1), che fra poco darà in luce un'opera su questo giuoco, la quale senza dubbio sarà la più istruttiva e pregevole di quante si sieno fin qui vedute; si perché di tutte ne racchiude il più bello, come perché si distingue con assaissime dimostrazioni, tutte utili e pellegrine, dai passati maestri né pur toccate.
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- Giambattista Lolli.
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William Lewis "On the Game of Chess Di Gioachino Greco" London 1819
Giambattista Lolli, a Modenese, produced a large volume, which was printed at Bologna in 1763. This is the most laborious writer of any who has entered this province. He has a great many openings, furnished with rules and seasonable remarks; and, beside some useful ends, of Pawns only, he reckons a hundred Parties, composed certainly by many Players, but which form a better collection than the hundred of Stamina. Other heads give a great value to this work, which are the production of the Anonymous Modenese, of which mention has been made above. Some pretend that he has committed many mistakes; but who can boast himself exempt from them, especially in writing so large a volume? I admit, that he might have retrenched many of the less important declarations, and explained many others with more precision. The immense size of a book disheartens the reader, and many things are learned more advantageously, examined by ourselves, than declared by others.
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Thomas Pruen, François André Danican "An introduction to the history and study of chess; to which is added, The ... " Cheltenham 1804
In 1763, a most formidable Chess book was published at Bologna, called Osservazioni Teorico-pratiche sopra il giuoco degli Scacchi. Da Giambattista Lolli, Modonese. It is a folio of 623 pages, containing games and endings.
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Domenico Lorenzo Ponziani "Il giuoco incomparabile degli scacchi sviluppato con nuovo metodo, per condurre chiunque colla maggiore facilità dai primi elementi fino alle finezze più magistrali." Modena 1769
Giambattista Lolli Modenese ha recato al Pubblico un grosso Tomo stampato in Bologna nel 1763. Questo è stato lo Scrittore più laborioso di quanti abbiano corsa questa Provincia. Ha moltissime Aperture corredate di regole, e di avvertenze opportune; ed oltre alcuni utili finimenti di sole Pedone, conta cento Partiti, composti bensì da più Giuocatori, ma che formano una Centuria preferibile a quella dell'Aleppino. Altri capi danno a quest' Opera molto pregio, che sono lavoro dell' Anonimo, de' quali si è favellato di sopra. Alcuni pretendono, che abbia presi diversi granchj; ma chi è, che possa vantarsene immune, massime trattandosi di un si grosso volume? Convengo anch' io, che avrebbe potuto riseccare diverse dichiarazioni meno importanti, ed esporne diverse altre con più precisione. La troppa mole di un libro disanima il Leggitore, e molte cose si apprendono con più vantaggio esaminate da sé, che dichiarate da altri.
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Doc. 1: Guglielmo Heinse "Anastasia und das Schachspiel, Briefe aus Italien" Francoforte 1803.
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