Home    Arqueología del Ajedrez    Personajes y Autores    Carlo Francesco Cozio

     
 
 


Wikipedia
The free Encyclopedia


Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 01



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 02



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 03



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 04



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 05



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 06



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 07



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 08



Carlo Francesco Cozio
(1766) N. 09

Carlo Francesco Cozio
Casale Monferrato ~1715 - Salabue ~1780




Carlo Francesco Cozio
        Dr. Mauro Marchisotti. "La Difesa Cozio"  
        Cenni biografici su Carlo Cozio, Conte di Salabue
        Wikipedia - Carlo Francesco Cozio
        Google books - 1861 - Nuovo manuale illustrato del giuoco ...
        Google books - 1829 - Ricerche storico-critico-scientifiche ...
        Google books - 1819 - Gioachino Greco on the Game of Chess
        Google books - 1769 - Il giuoco incomparabile degli scacchi ...
        Google books - 1766 - Carlo Cozio - Il Giuoco degli scacchi - I
        Google books - 1766 - Carlo Cozio - Il Giuoco degli scacchi - II

by Daniele Ciani

Panorama SalabueCarlo Francesco Cozio, Conte di Montiglio e Salabue, Signore di Terruggia, nacque a Casale Monferrato intorno all'anno 1715, discendente da antica famiglia che aveva annoverato esponenti in teologia, nelle leggi e in medicina e che fu elevata al rango comitale dal duca Carlo II Gonzaga nel 1665, quando la città era sotto il dominio di Mantova (1)
Infeudato il 22 ottobre 1725 (2) alla morte del padre Giuseppe Maria, prese successivamente in moglie donna Taddea dei marchesi di Balbiano di Chieri da cui ebbe diversi figli fra cui Ignazio Alessandro (3) che diventerà famoso collezionista di strumenti ad arco nonché studioso di liuteria. Del Conte Carlo Francesco Cozio si ricordano l'emanazione, nel 1744, dei "Bandi Campestri", statuto ancora oggi negli atti del comune di Ponzano (AL) e la pubblicazione, nel 1766, del libro: "Il Gioco degli Scacchi, ossia nuova idea d'attacchi, difese, e partiti del Gioco degli Scacchi" (4). Il trattato, di complessive 700 pagine, composto in due volumi e suddiviso in quattro libri, ha notevole rilevanza storica essendo citato nei più importanti libri scacchistici dei secoli successivi Lapide Conte Carlo Cozio (Domenico Lorenzo Ponziani, Ercole Del Rio, George Walker, William Lewis, Howard Staunton ecc.), ma ebbe una diffusione inferiore al merito sia forse perché molte copie del libro andarono bruciate in un incendio della Stamperia Reale di Torino, sia perchè, a differenza della scuola modenese allora in auge, accettò le regole europee dell'arrocco "alla Calabrista" e la promozione a Donna di più pedoni.
Morì probabilmente a Salabue intorno al 1780.

Dal Cozio prende il nome una variante della spagnola (1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 Cge7) e qualche variante minore del gambetto di re. È ricordato anche come pregevolissimo problemista e teorico dei finali.

  1. Nel 1665 il primo conte Carlo Francesco era stato eletto presidente del Senato di Casale ed in seguito ricoprì altre importanti cariche anche a Mantova:
    "Notizie storiche della cittá di Casale del Monferrato" - Vincenzo de Conti - 1841
    "... Ma in Mantova illustrò altresì la patria il conte Carlo Francesco Cozio, casalese, il quale dopo avere per molti anni esercitati i suoi dotti talenti in officio di podestà, di senatore in Casale e poi a Mantova, ove era vice presidente e commissario de' giudei, carica ragguardevole per essere giudice inappellabile, emulo de' suoi avi, che furono versatissimi nelle scienze tanto in teologia, quanto nelle leggi e nella medicina, si é così avvanzato colla dottrina nella stima presso tutti, ed in ispecie del suo principe, che in occasione di condiscendere al merito del conte presidente Carlo Natta, desideroso di portarsi al presidentato della patria, benignamente lo sostituì a questi in presidente del mantovano senato, colla conferma del suddetto commissariato, facendogli a tale effetto spedire patenti.
    Fu questo presidente dal duca Carlo II, nel MDCLXV, fatto conte di Salabue, ed investito del castello e feudo dello stesso luogo, con mero e misto impero, omnimoda giurisdizione, titolo di conte per tutti i suoi figli maschi, discendenti, la prima e seconda; cognizione tanto delle cause civili, che criminali colla ragione delle multe e confische , la prerogativa dell'elezione del capitano, ed altri ufficiali; della milizia, del giuramento di fedeltà de' sudditi, coll'esazione del pedaggio, e dell'anno ordinario, come appare dall'investitura.
    Seguì tutti in vero della propensione dei principi a questo degno ministro; alle quali grazie gli venne eziandio concessa ampia esensione da tutti i pesi reali personali, misti, sì ordinarii che straordinarii, estesa anche alla di lui moglie e figli, trovandone quattordici legittimi e naturali al presente tutti vivi, la maggior parte avuti dalla contessa Anna Calori figliuola del fu conte Fulvio Calori, patrizio di Casale".
  2. Nel 1725 investito dei Feudi di Montiglio e Salabue; nel 1736 reinvestito degli stessi feudi unitamente alla signoria di Terruggia.
  3. Ignazio Alessandro Cozio: nato a Casale Monferrato il 14 marzo 1755, ereditò dal padre l'amore per la musica e divenne fra i più importanti collezionisti di preziosi strumenti ad arco (Guadagnini, Amati, Guarnieri e Stradivari ecc.). Morì a Salabue il 15 dicembre 1840 e fu sepolto nella tomba di famiglia nella chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate.
  4. Iniziò a scrivere il trattato scacchistico nel 1740 ma lo diede in stampa, a Torino, solamente 26 anni dopo.
Fuentes Históricas


 
    
 1861 

Jules Arnous de Rivière, Duncan Forbes
"Nuovo manuale illustrato del giuoco degli scacchi: leggi e principi ..."
Trieste 1861

Jules Arnous de Rivière



Nel 1766 il conte Carlo Cozio pubblicò a Torino, un assai grosso volume intitolato: "II Giuoco degli Scacchi, ossia nuova idea di attacchi, difese, e partiti del Giuoco degli Scacchi. Opera divisa in quattro libri, composta dal Conte Carlo Cozio, nobile patrizio della città di Casale nel Monferrato. Coll'aggiunta in fine di altre difese scritte dal medesimo Autore dopo la composizione del libro. In Torino. Nella Stamperia Reale."


 


 
 1829 

Giacinto Amati
"Ricerche storico-critico-scientifiche sulle origini: scoperte, invenzioni ecc."
Milano 1829

Giacinto Amati



Nell'anno 1766, nella tipografia reale di Torino, il conte Carlo Cozio impresse la sua opera Del giuoco degli scacchi, divisa in due volumi con dugentuno partiti, i quali mancando per una parte delle necessarie teorie, non hanno dall'altra che pratiche dimostrazioni cavate da Damiano, dal Salvio, dal Calabrese e da alcuni altri. Non riuscì a seconda dello scopo che si era prefisso l'autore, di dare schiarimenti e lumi agli amatori di questo giuoco, locchè si può dire in complesso di tutta la sua opera.


 


 
 1819 

William Lewis
"Gioachino Greco on the Game of Chess"
London 1819

On the Game of Chess Di Gioachino Greco
Count Carlo Cozio, of Monferrato, was the last who gave to the world a work, in two volumes octavo, printed at the Royal press of Turin, in the end of 1766. He has totally omitted the necessary theory, commencing and terminating the work with practical demonstrations only, taken, in a great measure, from Damiano, Salvio, Greco, and others, without, however, quoting any one of them. He is the most copious expositor of the King's Gambit, wherein he has adopted almost all the moves of the Calabrese; as he has also in the other games, of which he has a prodigious number. The Italians would have been pleased, that he had not restricted himself to the only mode of castling, alla Calabrista, and that he had not allowed the plurality of Queens, following, in this also, the said Calabrese; which opinion he would not perhaps have embraced, if, beside Salvio, he had seen Philidor, the Anonymous Modenese, and Lolli, who, from what can be gathered, were unknown to him. Besides a greater exactness of method in the different openings, it would have been desirable, that he had noticed the decisive move, by which the one becomes victorious and the other subdued; and in which notice consists the great profit of the student. The number of parties given by him is 201. In so great a collection it is very pardonable, if he have not preserved the remembrance of all: and accordingly he has proposed some of them more than once; as 123 is the same as 193, and 131 as 184: the first of Stamma, and the other of Salvio. It is equally not to be wondered at if he have erred in several: as in 40, 45, 47, 103, 139, and various others, since he who writes so much, cannot avoid such inadvertencies: of the rest, many are profitable, particularly those of the Pawns only; a point, to say the truth, which has been scarcely touched on by others.


 


 
 1769 

Domenico Lorenzo Ponziani
"Il giuoco incomparabile degli scacchi sviluppato con nuovo metodo, per condurre chiunque colla maggiore facilità dai primi elementi fino alle finezze più magistrali."
Modena 1769


Il Conte Carlo Cozio di Casale Monferrato è stato l'ultimo, che abbia dato alla luce un'Opera di due Tomi in ottavo impressa nella Reale Stamperia di Torino sulla fine del 1766. Esso ha totalmente ommessa la tanto necessaria Teorica, cominciando, e terminando l'Opera con sole pratiche dimostrazioni ricavate in gran parte da Damiano, da Salvio, da Gioachino Greco, e da altri, senza però citarne veruno. Egli è l'espositore più copioso del. Gambitto di Re, dove ha adottato quasi tutti i tratti del Calabrese; come ha fatto ancora negli altri giuochi, di cui ha un numero prodigioso. Gl' Italiani avrebbero gradito, che non si fosse ristretto al solo modo di arroccarsi alla Calabrista, e che non avesse accordata, la pluralità delle Donne, seguendo anche in ciò il medesimo Calabrese; la qual opinione non avrebbe forse abbracciata, se oltre il Salvio avesse veduto il Philidor, l'Anonimo, e il Lolli, i quali per quanto può rilevarli, gli furono ignoti. Oltre, una maggior esattezza di metodo nelle diverse Aperture, sarebbe stato desiderabile che avesse accennato il tratto decisivo , per cui l'uno riesca vittorioso, e l'altro soccomba; nella quale notizia consiste il maggior profìtto dello Studioso. Il numero dei Partiti da lui esposti è di 201. In una quantità cosi insigne gli è ben condonabile, se non ha tenuta la traccia di tutti, e però abbia proposto qualcuno di essi più d'una volta, come il 123. dupplicato col 193., e il 131. col 184., il primo dello Stamma, e l'altro del Salvio. Parimenti non è da ammirarli, se ha sbagliato in parecchi, come nel 40. 45. 47. 103. 130., e varj altri, giacché chi tanto scrive non va immune da simili inavvertenze: del resti molti di essi sono profittevoli, essendosi distinto in quelli di sole Pedone; carriera per vero dire, che è stata dagl'altri scarsamente battuta.







  
Valid HTML 4.0 Transitional             Valid CSS!