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    Tommaso Azzio
    Fossombrone 1561 - Perugia ~1611




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by Daniele Ciani

Tommaso Azzio, noto ai bibliofili anche col nome latino di Thomas Actius (Forosemproniensis), gentiluomo e giureconsulto marchigiano, visse a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Fu "ricordato come diligente scrittore di memorie patrie; dagli studi delle lettere, cui fu educato dal Castellani, non disgiunse i forensi. Nato nel 1561 dai nobili Antonio Azzi e Margherita Venturelli, poco piu' che ventenne, compilava il trattato De ludo scacchorum in legali methodo... Tolta in moglie madonna Porzia de' Sorbolongo, ebbe figliuoli... Tommaso Azzi tenne ufficio di giudice e potestà in più luoghi, tra cui Fabriano, e fu più tardi uditore della Rota di Macerata...; già conte dell'aula laterananese e cavaliere aureato, era mancato ai vivi fino dal 1611". (1)

"De Ludo Scacchorum in legali methodo tractatus" (2)
Nel 1583 Tommaso Azzio, diede in stampa, in latino, un curioso e interessante trattato giuridico sul gioco degli scacchi, impresso a Pesaro apud Hieronimus Concordiam e dedicato al Serenissimo Francesco Maria II della Rovere duca di Urbino (3). Dando prova di grande erudizione, l'Autore affrontò varie tematiche giuridiche e legali riguardanti i diversi aspetti della partita a scacchi.
Il De Ludo Scacchorum venne poi ristampato, l'anno appresso, nella raccolta intitolata: Tractatus Universi Juris, Duce, et Auspice Gregorio XIII. Pontefice Maximo. Venetiis 1584 (Tomo VIII, parte II, f. 168). Nel gennaio del 1847 il famoso periodico scacchistico francese Le Palamède (4) ne pubblicò una traduzione libera e ridotta a cura di F. Alliey, in lingua francese (pag. 400 – 417) delle sole parti attinenti al gioco.

  1. Augusto Vernarecci: "Fossombrone dai tempi antichissimi ai nostri" - Fossombrone 1903.
  2. Il titolo completo del libro è: "Thomae Actii Forosemproniensis De ludo scacchorum in legali methodo tractatus, ubi variae quaestiones legales tractantur causa dicti ludi, nunc primum in lucem editus cum Summariis & Indice. Ad Serenissimum Franciscum Mariam II Ducem Urbini VI. Cum licentiam superiorum. Pisauri apud Hieronymum Concordiam M.D. LXXXIII".
  3. Nato a Pesaro (20 febbraio 1549 - Urbania, 23 aprile 1631) Francesco Maria II fu figlio di Guidobaldo II della Rovere, Duca di Urbino, Conte di Montefeltro e di Vittoria Farnese, Principessa di Parma. Nel 1580 vendette per 100.000 scudi a Giacomo Boncompagni il ducato di Sora e Arce per far fronte alle difficoltà economiche in cui versava il ducato ereditato dal padre. Vedi Doc. 1 a piè pagina.
  4. "Index quaestionum principalium hujus tractatus. Prima principalis quaestio ponit diffinitionem ludi in genere: et an ludendum sit aliquando, sive semper laborandum. - Secunda diffinitionem, seu descriptionem ludi Scacchorum. - Tertia illius Auctorem, causasque introductionis; et qua de causa dicatur, ac denominetur ludus Scacchorum, sive latrunculorum. - Quarta complectitur laudes, quibus extolli potest ludus iste. - Quinta tractat de Rege, ac Regina, sive Domina. - Sexta generaliter de omnibus latrunculis. - Septima de quibusdam legibus universalibus hujus ludi. - Octava docet quisnam jure optimo possit nuncupari lusor. - Nona quibus cum ludendum sit. - Decima quo tempore, et quando ludo vacare poxsimus. - Undecima, quid ludendum sit declarat, hoc est quantum pecunia capax sit ludus iste. - Duodecima, et ultima de inspectoribus loquitur".
Doc. 1:
Francesco Maria II della Rovere, Duca di Urbino








  
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